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Webinar con Caterina Caracciolo sulla scrittura in corsivo, educatrice del gesto grafico e formatrice.

A partire da una riflessione su ciò che sta avvenendo a proposito di scrittura manuale, la docente ci parlerà dell’importanza dello sviluppo delle competenze grafo-motorie e della scrittura in corsivo. Il suo approccio pedagogico-didattico favorisce l’evoluzione armonica delle competenze grafo-motorie indispensabili per acquisire una scrittura leggibile e scorrevole. Inoltre può prevenire difficoltà di scrittura, Disgrafia e conseguenti disagi emotivi. L’incontro è rivolto a tutti coloro che lavorano in ambito educativo, didattico e specialistico.

Imparare a scrivere è facile?

Imparare a scrivere  non è facile: la scrittura non è un apprendimento spontaneo, ma un atto cognitivo che richiede un insegnamento specifico, accurato, lento e progressivo. Obbedisce infatti a regole convenzionali (come le direzioni sinistra-destra/alto-basso, ma anche le proporzioni dei grafemi, la loro posizione nello spazio-foglio) che non possono essere apprese spontaneamente dal bambino.

La fatica di scrivere 

Negli ultimi anni si sta registrando un costante e preoccupante aumento di casi di “brutta scrittura”: le ricerche condotte in tale ambito ci dicono che questo fenomeno riguarda circa il 20% degli alunni. Soltanto una piccolissima parte (3%) presenta nel una vera e propria disgrafia (Disturbo Specifico di Apprendimento – DSA).

Nel 2011 le Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Disturbi Specifici di apprendimento confermavano questo dato.

Consulta le linee guida del 2011

Un’indagine statistica del 2022 dimostra come in poco meno di 10 anni la diagnosi di disgrafia sono addirittura triplicate

Consulta l’indagine statistica del 2022

Negli altri casi la fatica di scrivere è causata da difficoltà grafo-motorie originate da vari fattori individuali e contestuali (citiamo, ad esempio, la povertà di esperienze manipolatorie, la scarsa autonomia, l’esercizio precoce). Una scrittura poco scorrevole, illeggibile, faticosa ostacola il percorso scolastico: presto le attività in cui occorre scriver diventano fonte di sofferenza e frustrazione, con conseguente senso di inadeguatezza, crollo dell’interesse, perdita di motivazione.

È possibile prendersi cura della scrittura fin dalla Scuola dell’Infanzia?

La Scuola dell’Infanzia ha il fondamentale ruolo di non anticipare la scrittura ma di predisporre un terreno fertile per l’evoluzione armonica degli apprendimenti attraverso un accurato lavoro sulle abilità di base. Occorrono attività graduate a livello motorio, percettivo e percettivo-motorio associate a proposte grafiche che portino i bambini a osservare, discriminare, verbalizzare e memorizzare le forme, oltre che sviluppare una buona coordinazione occhio–mano.  E’ consigliabile limitare il più possibile l’uso di schede prestampate che, oltre a smorzare la creatività e l’espressività del bambino, non consentono la corretta interiorizzazione dei gesti alla base delle forme.

Che cosa accade alla scuola primaria?

Alla Scuola Primaria è essenziale dare ai bambini indicazioni precise su “come” realizzare e disporre nello spazio le forme grafiche, continuando quindi a lavorare sul gesto grafico, riducendo sempre ‘uso di schede prestampate, come abbiamo visto per il periodo della scuola dell’infanzia.

E alla scuola secondaria?

Alla Scuola Secondaria è essenziale continuare a dare ai ragazzi l’opportunità di consolidare le proprie abilità grafo-motorie attraverso una regolare produzione di testi manoscritti: lo sviluppo della motricità fine, che riguarda i movimenti digitali e i movimenti di piccola progressione del polso, segue infatti un lungo percorso che si completa solo verso i 14 anni. I fattori di crescita del grafismo sono il tempo e l’esercizio: grazie ad essi i ragazzi, a condizione di appoggiarsi su un buon modello calligrafico di base, potranno gradualmente conquistare una scrittura leggibile, fluida e personale.

Che cosa è opportuno evitare?

Molto spesso le difficoltà grafo-motorie vengono affrontate dispensando dallo scrivere in corsivo e sostituendo la penna con a tastiera. In realtà le evidenze scientifiche valorizzano la scrittura manuale e mettono in guardia dall’uso massiccio e sostitutivo della tastiera in età scolare. La scrittura digitale non consente di sviluppare tutte quelle abilità motorie e intellettive che si attivano invece soltanto attraverso l’attività motoria. Inoltre la scrittura corsiva, oltre ad essere uno straordinario mezzo di comunicazione e di espressione della personalità, contribuisce fortemente allo sviluppo delle competenze linguistiche, cognitive e motorie.

Non dobbiamo dimenticare l’aspetto emotivo: un atteggiamento accogliente evita sensi di colpa e cadute nell’autostima. Poter contare sulla comprensione e il supporto degli adulti significativi (docenti e genitori) favorisce un approccio positivo e l’investimento su percorsi di potenziamento.

Qual è il ruolo dei genitori?

 Non solo a scuola: le abilità percettive, motorie e percettivo-motorie di base, indispensabili per favorire l’evoluzione armonica delle competenze grafo-motorie, si acquisiscono e si automatizzano anche attraverso le attività quotidiane. Ecco che, oltre alle proposte scolastiche, è di fondamentale importanza che, in ambito familiare, fin da piccoli, i bambini abbiano la possibilità di eseguire in autonomia le routine quotidiane che permettono loro di esercitare le abilità manipolatorie, di affinare la coordinazione oculo-manuale, la dominanza laterale e la corretta percezione del proprio corpo. Usare le posate, mantenere la posizione seduta, lavarsi, vestirsi, mettere in ordine… ognuna di queste situazioni offre un naturale “palestra”, molteplici occasioni di esercitare movimenti sempre più complessi e coordinati, che, pian piano, diventano più veloci, armonici ed economici.

I bambini, inoltre, con le autonomie quotidiane acquistano autostima e fiducia in sé stessi, possono affrontare serenamente le nuove proposte che incontreranno in ambito scolastico. Anche i genitori, pertanto, possono favorire lo sviluppo delle competenze grafo-motorie, senza anticipare la scrittura, semplicemente offrendo tempi distesi per fare, per usare le mani e sviluppare competenze in autonomia.

È possibile intervenire nei casi di difficoltà e disgrafia?

Riconciliare un bambino con la sua scrittura è possibile grazie all’utilizzo di specifiche tecniche di potenziamento. Lavorando su postura, prensione, gestione del movimento nello spazio grafico e modalità di costruzione delle forme, il bambino potrà finalmente arrivare a conquistare un corsivo più leggibile e scorrevole.

Le nostre proposte

Da anni Caterina collabora con la SIPP nella realizzazione di percorsi formativi utili in ambito educativo e scolastico per favorire la prevenzione delle difficoltà e interventi educativi personalizzati. Da novembre avremo una nuova proposta: il corso online “Tecniche di potenziamento della scrittura”. Strutturato in 5 incontri in modalità sincrona permetterà ai partecipanti di sperimentare direttamente le attività da proporre e di acquisire strumenti pratici.

Caterina Caracciolo Di San Vito, Educatrice del gesto grafico, formatrice SIPP

Sandra Matteoli, pedagogista, responsabile della didattica e formatrice SIPP

Info: SEGRETERIA@SIPPONLINE.ORG

ALT= Locandina dell'evento sulla scrittura in corsivo che si svolgerà il 9 ottobre

 

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